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Landing Page: Cos’è e Come Renderla Efficace per la Lead Generation

Landing Page: Cos’è e Come Renderla Efficace

 

Se la prima domanda che ti fai leggendo landing page è “cos’è?”, significa che non la stai usando nel miglior modo possibile per la tua lead generation, e cioè che ti stai mettendo i bastoni fra le ruote da solo.

Altrimenti note come “pagine di destinazione”, esse sono strumenti essenziali per sfruttare il traffico che portano gli annunci e le campagne pubblicitarie al tuo sito web.

In breve, le landing page ti aiutano a convertire quel traffico in lead.

Ma come funzionano?

 

Cos’è Una Landing Page: le Basi

Tecnicamente, una pagina di destinazione è una pagina, sulla quale i visitatori “atterrano” quando si addentrano per la prima volta nel tuo sito web, provenendo da uno step della tua campagna. Una landing page generale potrebbe essere la home page o la pagina dei contatti, ma non dovrebbe essere nessuna delle due.

Piuttosto, dovrebbe fare il lavoro sporco e non essere semplicemente un “gateway”.

Rendere la home page la tua landing page, a partire dagli ads, può generare confusione.

Cosa dovrebbe fare, il visitatore, una volta finito lì? Senza alcuna indicazione, potrebbe mettersi a navigare il sito senza meta… come potrebbe non farlo. Alla fine, comunque, se ne andrà.

Ecco, invece, come si potrebbe presentare il flusso di traffico generato dall’annuncio nel tuo sito (nel caso ad esempio di una campagna orientata alla lead generation):

La persona vede il tuo annuncio. Gli piace: clicca sull’ad. L’annuncio conduce il visitatore a una landing page. Cos’è che, in tutta risposta, gli propone questa? Un modulo in cui possano inserire le loro informazioni (come nome, indirizzo e-mail ecc.) per ottenere alcuni vantaggi promessi dall’annuncio che li ha attirati lì. Il visitatore compila le voci e clicca “inserisci”.

E così, la pagina di destinazione ha compiuto il suo lavoro. Una persona qualunque su internet si è trasformata in un lead concreto, con cui puoi continuare a tenerti in contatto.

 

Creare una Landing Page Efficace ai fini della CRO

È già chiaro così come la landing page possa avere un ruolo fondamentale, nel tasso di conversione dai tuoi annunci PPC (pay-per-click), dagli ads social o da altre campagne.

Tuttavia, ci sono alcuni punti chiave da tenere a mente per rendere la tua landing page davvero efficace ai fini dell’ottimizzazione del tasso di conversione.

 

1. Evita le distrazioni

La tua pagina di destinazione deve mantenere il focus dell’attenzione su un unico elemento, se vuoi che sia efficace. È necessario affinare il messaggio su UN solo tema (l’offerta) e sul perché il visitatore dovrebbe convincersi a fornirti le proprie informazioni per usufruirne. La domanda che devi porti e, soprattutto, alla quale devi dare una risposta è: “in che modo l’offerta può essergli preziosa?”

La landing page dovrebbe contenere un numero limitato di link che portano altrove – zero navigazione (menu) e poco altro.

Non vuoi che il potenziale lead se ne vada, ma che resti e si convinca della tua offerta! Quindi a che pro aprirgli la strada verso l’ennesimo dietro-front?

 

2. Baratta le sue Informazioni con un’Offerta o uno Sconto

Se inizialmente avevi hai fatto un’offerta con il tuo annuncio, devi mantenerla attiva sulla tua landing page.

Dovresti sfruttare proprio questa offerta come merce di scambio, per ottenere le informazioni che ti servono (nome del visitatore, email, ecc.).

Ti sveliamo il santo graal che riceverai grazie alla tua pagina di destinazione: i dati del visitatore.

A questo punto potremmo pure chiederci: la landing page cos’è, se non questo?

Se centri questo obiettivo, significa che il tempo che avrai speso per creare la tua landing page avrà dato i suoi frutti. E questo implica renderla di facile lettura, comprensibile e intuitiva nella fase di compilazione.

Fa’ che tutto sia chiaro, soprattutto assicurati che il visitatore sappia cosa fare, così da non lasciargli alcun margine di dubbio su quale azione compiere.

 

3. Crea una Landing Page Semplice e Breve

Gli utenti di Internet prestano notoriamente poca attenzione. Se non arrivi al punto velocemente, stai pur certo che li perderai.

Quindi, non scrivere interi paragrafi a proposito della tua offerta. Poche linee guida (possibilmente in un elenco puntato) sono sufficienti per descrivere la tua offerta nei suoi punti cardine e i benefici che tu, o la tua azienda, o l’offerta stessa possono garantire al visitatore.

 

4. Usa una Sola Call To Action

Rimanendo in linea col precetto della semplicità, un accorgimento utile è quello di usare una sola call to action nella landing page.

Spingi il tuo pubblico verso una sola azione e avrai maggiori possibilità di andare nel segno, raccogliere le informazioni di contatto e guadagnarti quella conversione.

 

5. Mantieni la Promessa che hai Fatto nell’Offerta

Una volta che il visitatore abbia compilato il modulo nella pagina di destinazione, il tuo sito dovrà portarlo direttamente a una pagina di ringraziamento (thank you page), nella quale troverà la sua offerta ad aspettarlo.

Se non puoi assicurare l’offerta promessa, il potenziale cliente se ne andrà insoddisfatto del tuo brand.

 

6. Massimizza la CRO: non Chiedere Troppe Informazioni

Hai bisogno solo di pochi dati fondamentali per andare nel segno: non è necessario conoscere la biografia del visitatore.

Lo ripetiamo: mantieni il modulo semplice e veloce da compilare, per massimizzare l’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO).

 

Conclusione

Tieni a mente le domande che ti pone questo articolo sulla landing page: cos’è, come funziona, cosa non dovrebbe fare.

Cosa dovrebbe fare? Generare lead.

Nel processo di lead generation, devi fare tutto quanto ti è possibile, affinché il pubblico casuale della rete visiti la tua pagina, diventi un lead e infine un cliente. Se i tuoi ads e le tue campagne sono destinate a una pagina generica, come la home page o la pagina dei contatti, ti remi solo contro.

Per creare una landing page efficace, che sia in grado di ottimizzare il CRO, dovresti far sì che il tuo visitatore (e potenziale lead) non si senta perso nel nulla, ma indirizzato strategicamente verso un percorso a tappe, che lo convincerà a fornire i dati indispensabili per la conversione.

La prima tappa di questo percorso, però, è la pagina di destinazione: e dev’essere quanto più familiare e vicino all’utente possibile. Perché? Pensala un po’ come l’anello di congiunzione tra te e lui. E l’evoluzione da utente casuale a cliente, beh… Hai presente Darwin?

Se invece sei deciso a puntare tutto sulla home, dai un’occhiata ai nostri consigli su come migliorare il design della homepage di un sito e-commerce.

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